Gregorio Samsa

artist portfolio

Prize
Combat Prize 07
Section: Video
Finalist
PRATICA 799, 2016.
Video. 1080p timing: 01:42

Descrizione opera

L’opera pone all’attenzione un caso emblematico che ha come protagonista un famoso dipinto del Caravaggio, “Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi”, trafugato nel 1969 dall’Oratorio della Compagnia di San Lorenzo di Palermo e finito al centro di un vero e proprio giallo internazionale. Il furto fu commissionato dalla mafia che con estrema facilità riuscì a rubare una delle opere più belle del Merisi dipinte durante il suo breve soggiorno in Sicilia.
Del dipinto si persero completamente le tracce e soltanto negli anni ’90 due figure di primissimo piano dell’organizzazione criminale, Giovanni Brusca e Francesco Marino Mannoia, riportarono in primo piano il furto della Natività. Divenuti collaboratori di giustizia, furono loro a svelare come “Cosa Nostra”, dopo le leggi speciali antimafia seguite alla morte dei giudici Falcone e Borsellino nel 1992, utilizzasse opere d’arte trafugate per “trattare” con lo Stato Italiano la modifica del 41bis. Purtroppo da quella fatidica notte del 1969 la tela del Caravaggio è svanita nel nulla lasciando aperta una ferita che continua a suscitare ancora oggi moltissimi interrogativi.
Recentemente un’operazione finanziata da privati ha voluto rendere meno dolorosa la perdita del dipinto originale del Caravaggio, affidando a nuovissime tecniche digitali la realizzazione di una riproduzione su tela, in unico esemplare, che andasse a colmare quel danno inflitto più di 40 anni fa dalla mafia al nostro patrimonio artistico. Quest’operazione di ”ripristino” così come il cieco disinteresse mostrato dalle istituzioni verso l’arte, sono al centro della riflessione che Gregorio Samsa vuole suscitare attraverso la manipolazione del servizio di SkyTG24 in cui viene documentata la cerimonia inaugurale della riconsegna alla città di Palermo della riproduzione dell’opera del Merisi. L’artista irrompe volutamente nel video in maniera clandestina, modificando il titolo del servizio e sostituendo all’immagine del dipinto una propria versione della Natività. L’alterazione di questi elementi permette di mettere in luce un problema che la verosimiglianza della riproduzione all’originale, purtroppo, tende a non far percepire. L’artista ribadisce attraverso questo collage di stoffe, sintetizzazione digitale ottenuta con lo stesso medium usato per la riproduzione del dipinto del Caravaggio, che il problema della perdita dell’originale rimane e ad esso non c’è rimedio. Infatti l’opera che l’artista ha inserito nel video, con la sua iconografia naif, vuole rendere ancora più palese l’atteggiamento superficiale di uno Stato assente, che con la sua disattenzione ha contribuito alla perdita dell’opera del Caravaggio. Le parole del cronista, come quelle del Presidente della Repubblica, sotto lo scorrere di queste immagini manipolate, risuonano in tutta la loro problematicità proprio in riferimento a quest’operazione presentata come “segno di legalità” e “messaggio contro le criminali iniziative di trafugare opere d’arte”. Al contrario l’artista, con il suo intervento, ironizza sul fatto che non è mai stato restituito nulla allo Stato, dichiarando che l’opera visibile sull’altare dell’Oratorio è ciò che resta di un atteggiamento comune che è “Cosa Nostra”.

catalog-premio-combat

Premio Combat 07 – Artwork on Catalog.

  • Gregorio Samsa
  • Gregorio Samsa
  • Gregorio Samsa


Gregorio Samsa - Copyright © 2017