Gregorio Samsa

artist portfolio

By admin / Flashart

Flashart

08

dicembre

Mostra a Palazzo San Liborio, Torino.

06 Novembre 2011

 

La parola che meglio si cuce addosso a Gregorio Samsa è ambivalenza. Ossia, la coesistenza di due elementi antitetici nello stesso individuo. Questa sensazione non è dovuta soltanto al suo nome – curiosamente affine a quello del celebre protagonista delle Metamorfosi – piuttosto a ciò che si percepisce del lavoro. Che è nato per essere vissuto su due piattaforme: il web e la realtà.

Entrambe le dimensioni rappresentano l’universo di Eric, un individuo misterioso dai tratti ossessivi. Tutto ruota intorno alla sua figura inquietante – camicia bianca e pantaloni scuri con bretelle, volto coperto da maschera da scherma nera – che subito s’imprime bellamente, come un caro amico o un serial killer.

L’allestimento della mostra, ospitata in un appartamento nel centro di Torino, e curata da Adriana Polveroni, richiama una dimensione domestica, in cui tutto, però, ha un clima gelido e inquietante. Soprattutto nella prima sala, dove alcune valigette di pelle nera sono esposte su piccole mensole. Proseguendo s’incontra Eric: al centro di una stanza con degli arazzi appesi, si erge come un monolito. Il viso, dai tratti primordiali, è rivolto in alto e ritorna non sol negli arazzi, ma anche nel video e nelle pitture. E poi sul web, dove tutti gli aspetti della realtà sono amplificati. ciò che era inanimato prende vita, facendosi più algido e minaccioso.

G. F. Sassone

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